Infortunio sul lavoro? Ecco cosa fare!

Avv. Cortellessa
Luglio 8, 2021

Hai avuto un incidente al lavoro e non sai come comportarti?

Sai che non si può parlare sempre di infortunio sul lavoro e che ci sono casi in cui non hai diritto ad alcun risarcimento del danno?

Bene! Non preoccuparti.

In questo articolo, ti spiego in breve cosa si intende per infortunio sul lavoro e cosa fare.

INFORTUNIO SUL LAVORO: DEFINIZIONE

Un incidente sul lavoro può capitare a chiunque, vuoi per una piccola distrazione o caduta, vuoi, per chi svolge attività pericolose, per un malfunzionamento di un macchinario.

Può trattarsi, ad esempio, di:

  • Strappi muscolari o patologie derivanti da sforzi eccessivi
  • Malattie generate da virus
  • Avvelenamenti da sostanze tossiche
  • Lesioni in conseguenza di cadute o causate dall’utilizzo di macchinari

Questi sono solo alcuni fra gli infortuni sul lavoro più comuni, ma la casistica è molto più ricca.

Perché incidenti di questo tipo possano essere considerati “infortunio sul lavoro e beneficiare, prima di ogni altra cosa, della copertura assicurativa INAILdevono comportare un’assenza dal lavoro superiore a 3 giorni.

Per infortunio sul lavoro, infatti, si intende un evento traumatico – in termini di legge anche detto causa violenta – che può verificarsi durante lo svolgimento dell’attività lavorativa e che porta ad una temporanea o permanente inabilità al lavoro.

In questi casi, sia il dipendente infortunato, che il suo datore di lavoro, dovranno rispettare una serie di obblighi e scadenze di legge, pena la perdita del diritto all’indennizzo/risarcimento per il lavoratore o l’assoggettamento a sanzioni – anche molto onerose – per il titolare dell’attività.

Ma procediamo per gradi!

INFORTUNIO SUL LAVORO: COSA FARE

Vediamo ora cosa fare se ti sei infortunato al lavoro:

  • devi comunicare immediatamente il tuo incidente al datore di lavoro o, se tu non sei in condizioni, l’avviso deve partire da terzi (ad es. un collega)
  • svolgere una visita presso una struttura sanitaria che può essere un pronto soccorso, un ambulatorio o clinica per il rilascio del certificato medico. Puoi richiedere anche l’assistenza del medico dell’azienda, ove presente, o del tuo medico curante, senza bisogno di autorizzazioni
  • fornire all’azienda il numero identificativo e la data di rilascio del certificato, comunicando anche i relativi giorni di prognosi

Bada bene che, se non comunicherai tempestivamente l’accaduto al tuo responsabile, potrai perdere il diritto all’indennizzo dell’INAIL.

Durante la copertura assicurativa, poi, dovrai sottoporti alle cure prescritte e renderti reperibile alle eventuali visite di controllo se il contratto collettivo di categoria lo prevede.

Nel caso in cui venga accertata una inabilità temporanea assoluta (superiore ai 3 giorni) o permanente al lavoro, non preoccuparti perché il certificato medico verrà trasmesso telematicamente all’INAIL per avviare le pratiche di indennizzo.

Se dal certificato medico risulta una prognosi superiore ai 40 giorni lavorativi, vorrà dire che si è trattato di un infortunio grave o gravissimo; a questo punto, l’INAIL o la Polizia Giudiziaria avvertiranno la Procura della Repubblica che è tenuta ad avviare d’ufficio un’azione penale per lesioni colpose gravi o gravissime. (leggi anche..link alla pagina del sito infortunio grave sul lavoro).

In ogni caso, prima di rientrare a lavoro, dovrai sottoporti di nuovo a visita medica per accertare e certificare la chiusura dell’infortunio.
Se le tue condizioni lo permetteranno, ti verrà rilasciato un certificato medico per poter riprendere l’attività lavorativa; se al contrario, dovessi aver bisogno di altre cure, ti verrà fornito un nuovo certificato da consegnare al datore di lavoro.

E se il datore di lavoro “dimentica” di denunciare il tuo infortunio all’INAIL entro 2 giorni da quando riceve il certificato medico?

Rischia una multa che va da € 1.290,00 ad € 7.745,00.

Lo stesso se omette di indicare il tuo codice fiscale!

Questo succede perché anche il datore di lavoro ha l’obbligo di denunciare l’infortunio per via
telematica
, se la prognosi supera i 3 giorni oltre quello in cui si è verificato l’incidente.

Se vuoi approfondire ulteriormente questo aspetto, leggi la guida dedicata alI’ infortunio sul lavoro.

Non ci sono invece sanzioni per il tuo responsabile se sei un lavoratore autonomo del settore agricolo o artigiano, c’è però la perdita del diritto all’indennità temporanea per i giorni precedenti la denuncia.

HAI SUBITO UN INFORTUNIO SUL LAVORO
E NON SAI COME TUTELARTI?

Quando NON HAI diritto al risarcimento dei danni?

L’infortunio sul lavoro può verificarsi per mera fatalità, per colpa esclusiva del lavoratore o perché il datore di lavoro non ha rispettato le norme di sicurezza previste per legge.

Se hai avuto un incidente nonostante il tuo responsabile abbia adottato tutte le misure idonee ad evitare e/o a ridurre i rischi connessi al tuo lavoro, l’INAIL ti riconoscerà:

  • un indennizzo per il danno biologico subito in caso di invalidità superiore al 6%
  • nei casi più gravi di invalidità superiore al 16%, anche una rendita mensile per le conseguenze patrimoniali che hanno ridotto la tua capacità di produrre reddito

Ma NON avrai diritto ad alcun risarcimento del danno!

Allo stesso modo, se sei stato causa del tuo infortunio, perché magari hai usato impropriamente uno strumento di lavoro o per tua distrazione o imprudenza, oltre la copertura assicurativa INAIL, NON avrai diritto ad alcun risarcimento del danno.

In altre parole, potresti avere avuto un comportamento anomalo, quindi non prevedibile dal tuo datore di lavoro che deve garantirti la sicurezza, ma non può farlo se tu non rispetti le regole del tuo lavoro.

Quindi, non tutti gli incidenti sul luogo di lavoro danno diritto al risarcimento!

Per approfondire l’argomento leggi la guida dedicata Infortunio sul Lavoro Risarcimento.

Quando HAI diritto al risarcimento dei danni?

Se INVECE hai avuto un incidente al lavoro per colpa od omissioni da parte del datore di lavoro, perché non ha adottato tutte le misure di sicurezza rese necessarie dal tipo di attività svolta o perché non ha controllato e vigilato sul rispetto di tali misure da parte tua e degli altri dipendenti, scatta una vera e propria responsabilità civile – a carico del tuo datore di lavoro – che ti dà diritto ad agire per ottenere il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti .

Approfondisci questo argomento con la guida Infortunio Mortale sul lavoro.

HAI AVUTO UN INCIDENTE AL LAVORO
E NON SAI SE HAI DIRITTO AL RISARCIMENTO?

In ogni caso, il risarcimento dei danni non preclude la copertura assicurativa INAIL che, per infortuni che comportino un’assenza dal lavoro superiore a 3 giorni, è sempre dovuta.


Si parla infatti di “danno differenziale”, cioè di danno ulteriore e diverso rispetto alle voci indennizzabili dall’INAIL.

Il danno differenziale comprende al suo interno molteplici tipologie di danno (patrimoniale e non patrimoniale, quest’ultimo nella duplice veste di danno dinamico-relazionale o biologico e di danno morale o da sofferenza oggettiva interiore, oltre alla personalizzazione del danno nel caso di positivo accertamento di specifiche conseguenze eccezionali, ulteriori rispetto a quelle ordinariamente conseguenti alla menomazione, etc.) e, quindi, ristora il lavoratore dell’incidenza che l’infortunio ha avuto sulla sua salute e sulla capacità di produrre reddito, sul peggioramento della qualità di vita e sul suo stato d’animo.


Bene, caro lavoratore! Ora che sai come funziona e vuoi reclamare quanto ti spetta, non ti resta che rivolgerti ad un Avvocato esperto in materia che ti possa aiutare ad ottenere la massima tutela possibile ed un risarcimento adeguato agli effettivi danni subiti.


Il diritto al risarcimento del danno non è automatico, va provato!

HAI BISOGNO DI UNA CONSULENZA LEGALE?

Con questo articolo spero di aver chiarito ogni dubbio sull’Infortunio lavoro e sul cosa fare a seconda delle circostanze.

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