Hai avuto un infortunio grave sul lavoro perché il tuo datore non ha rispettato le misure minime di sicurezza previste per legge?

O, ancor peggio, un tuo caro è rimasto vittima di un incidente violento e imprevedibile sul luogo di lavoro, mentre svolgeva le sue mansioni ordinarie?

Che sia la prima o la seconda situazione, vuoi denunciare il fatto ed ottenere un equo risarcimento dei danni subiti, ma non sai come fare?!

Io sono qui per aiutarti a gestire queste delicate situazioni e ad ottenere ciò che ti spetta per legge.

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Di certo, nessun risarcimento in denaro potrà mai ridarti indietro chi hai perso o cancellare totalmente
i danni fisici e morali che hai subito, ma in entrambi i casi vuoi giustizia per te e per la tua famiglia, vero?

Bene! Ti capisco! Io sono qui proprio per aiutarti!
Ma prima lascia che mi presenti e ti racconti la mia storia.

Sono Adriano Cortellessa e ho conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Roma “La
Sapienza”.

Dopo aver svolto la pratica forense presso lo studio legale Avv.ti Dimitri Goggiamani e
Prof. Vito Bellini di Roma, sono iscritto all’Albo degli Avvocati di Arezzo dal lontano 1988.

Esercito la libera professione di Avvocato nel mio studio legale sito ad Arezzo in Via Fonte Veneziana n. 6.
Ho uno studio anche a Roma in Via Aureliana, 25.
Infine esercito anche a Mignano M.L. (CE) in Via Nunziante, 12

Per 5 anni, e più precisamente dal 1993 al 1997, ho svolto le funzioni di Pubblico Ministero Onorario presso
la Procura del Tribunale di Arezzo.
Nell’anno 2000, mi sono iscritto all’Elenco Speciale degli Avvocati ammessi al Patrocinio dinanzi alla Corte di
Cassazione ed altre giurisdizioni superiori.

Sono specializzato in infortuni gravi e morte subiti dal lavoratore sui luoghi di lavoro per violazione delle
norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Difatti, dopo una approfondita esperienza in tema di risarcimento danni in materia di infortunistica stradale
e responsabilità medica e aver sviluppato contenuti diretti a tutelare la persona danneggiata sia in sede
penale con la costituzione di parte civile, sia in sede civilistica con l’azione diretta e, laddove possibile, con
l’azione contestuale in entrambe le sedi, mi sono imbattuto in un caso di infortunio mortale sul lavoro che
mi ha fatto comprendere quanto fosse necessario essere competente in materia, vuoi per la particolarità e
complessità della materia, vuoi perché la responsabilità del datore di lavoro per gli infortuni occorsi al
lavoratore è governata da regole che derogano in parte ai principi generali in tema di responsabilità civile.

Ho preso coscienza di quanto fosse importante una difesa attiva del lavoratore o dei suoi familiari già in
sede di indagini preliminari, a seguito dell’apertura di un procedimento penale, e quindi di supporto allo
stesso pubblico ministero e, per esso, allo SPISAL (Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza Ambiente di
Lavoro) nella loro veste di polizia giudiziaria, anche perché sovente si “dimentica” che la normativa impone
al datore di adottare tutte le misure idonee, secondo le comuni tecniche di sicurezza, a preservare i
lavoratori da qualsiasi nocumento alla salute, persino da parte di terzi estranei all’attività lavorativa.

Inoltre ho avuto consapevolezza dell’interesse dei danneggiati non solo di ottenere un giusto ed equo
risarcimento del danno, ma altresì di ottenere giustizia anche in sede penale con la condanna dei
responsabili dell’evento nefasto che spesso – grazie alla complessità della materia, agli stratagemmi dei
responsabili, alla lungaggine della giustizia, e diciamolo anche, perché no, alla incompletezza a volte delle
indagini -vanno esenti da responsabilità.

Ciò comporta la necessità di dedicarsi in maniera capillare alla materia, atteso che ci vuole tanta sapienza,
di studio e di vita, per ottenere il giusto ristoro dentro una tragedia.
Ho così deciso di correre in soccorso degli sconfitti e non dei vincitori.

In particolare, presto assistenza e consulenza giudiziale e stragiudiziale, sia civile che penale, al lavoratore
o ai familiari superstiti che, in conseguenza dell’evento nefasto, vogliono ottenere il risarcimento di tutti i
danni materiali e psico-fisici subiti durante il normale svolgimento dell’attività lavorativa.

Nel 2017, ho conseguito il Diploma di “Master esperto nella progettazione del modello 231”, un modello di
organizzazione e gestione per ridurre il rischio che le società e gli enti possano commettere uno degli illeciti
penali previsti e sanzionati dal Decreto Legislativo 231 del 2001, da cui il modello stesso prende il nome.

Il Decreto 231 disciplina, infatti, la responsabilità amministrativa da reato degli enti e prevede l’applicazione
di sanzioni sia pecuniarie che interdittive (come, ad esempio, sospensione o revoca delle autorizzazioni,
divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, esclusione da contributi, divieto di farsi pubblicità).

In particolare, l’art. 25 septies disciplina le sanzioni che si applicano in caso di omicidio colposo e lesioni
gravi o gravissime, che hanno avuto luogo a causa dell’inosservanza delle norme sulla tutela della salute e
sicurezza sul lavoro. Queste sono quelle che ci interessano di più!

Nel 2019, ho partecipato al seminario di studi promosso dalla Scuola Superiore della Magistratura sul
Sistema Penale di tutela della salute e dell’integrità personale nei luoghi di lavoro.
Ora che sai chi sono e cosa posso fare per aiutarti, mi piacerebbe conoscerti e conoscere la tua storia.

Sono a Tua disposizione per fornirti tutti gli strumenti necessari perché Tu abbia la massima soddisfazione nel minor tempo possibile.

Chi non si forma, si ferma!
Ecco alcuni miei attestati!

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